Livni o Mofaz? Agosto 4, 2008
Posted by lorenzonannetti in Senza Categoria.trackback
Oggi ho pubblicato su Equilibri.net un breve weekly sulle prossime elezioni primarie del partito Kadima in Israele: Israele: l’annuncio delle dimissioni di Olmert apre la strada alla sfida Livni-Mofaz:
L’annuncio del premier Ehud Olmert di dare le dimissioni a settembre apre ufficialmente la campagna per le primarie del partito Kadima e di conseguenza del governo stesso. Le due figure chiave per questa sfida rimangono il ministro degli esteri Tzipi Livni e il ministro dei trasporti Shaul Mofaz. Successivamente alle primarie si profilano già nuove elezioni entro fine anno o poco oltre.
La lotta politica tra i due ministri non è assente da interferenze esterne. Barak e i laburisti infatti hanno dichiarato apertamente che non supporteranno un governo che non è affine ai propri ideali, una stoccata diretta a Mofaz, giudicato troppo vicino alle posizioni del Likud. La Livni invece viene vista come un partner più affidabile soprattutto in ottica di dialogo con i palestinesi. Inoltre il nuovo leader di Kadima avrà il peso di portare il partito alle elezioni politiche e recenti sondaggi mostrano come i risultati possano dipendere pesantemente da chi avrà il comando del partito di centro. In particolare la Livni viene valutata vincente contro Netanyahu, mentre sarebbe il partito di destra a trionfare nel caso sia Mofaz a guidare il partito di centro. In tal caso si parla addirittura di rischio scissione proprio a favore del Likud.
I sondaggi e dichiarazioni degli alleati forniscano temporaneamente alla Livni un maggiore credito. Ne deriva che la rimanente leadership del partito potrebbe abbandonare l’attuale silenzio per fornirle un supporto che a settembre risulterebbe decisivo. Questo appare realistico soprattutto se si pensa che fino a qualche settimana fa Netanyahu veniva dato come vincente a livello nazionale; ora l’attuale ministro degli esteri appare l’unica figura capace di contrastarlo efficacemente e mantenere il partito al governo con l’appoggio del partito di Barak. Se sotto la sua guida il governo dovesse mantenersi saldo, le elezioni stesse potrebbero essere posticipate. Al contrario Mofaz appare meno apprezzato e in caso di sua vittoria i laburisti sembrano decisi a chiedere elezioni anticipate.
Italiano un po’ incerto a parte (stavolta ho peccato di sufficienza nel rileggerlo…) il sondaggio ha fornito dati davvero interessanti. Non solo la Livni risulta vincente su Netanyahu, ma mangerebbe voti ai laburisti e ad altri partiti minori come Yisrael Beiteinu, Meretz e il partito dei pensionati (che rischierebbe addirittura di scomparire). I partiti religiosi dovrebbero rimanere sostanzialmente invariati.
In caso di vittoria di Mofaz alle primarie invece, alle elezioni politiche sarebbe il Likud a prendere il sopravvento, Kadima secondo e i laburisti sempre terzi. Non solo, ci sono voci che in tal caso Mofaz stesso e alcuni dei suoi potrebbero tornare al Likud (con cui sono rimasti in contatto per parecchio tempo, vedi questa mia vecchia analisi al riguardo di settembre 2007). Mofaz potrebbe allora ottenere il ministero della difesa che tanto desidera ma che difficilmente potrebbe altrimenti togliere a Barak.
Inoltre, Barak è palesemente schierato con la Livni. Le dichiarazioni dei laburisti sono evidenti di una volontà di non accettare alcun accordo con chi non è totalmente dietro al processo di pace come Mofaz, troppo restio a fare gesti coraggiosi. La Livni invece consentirebbe una sorta di continuità.
Comunque vada, Israele ha bisogno di un premier forte e di una maggioranza che non si debba basare su partiti come lo Shas (contrari ad accordi su Gerusalemme). Queste primarie, e le politiche successive, sono tutte da seguire, ne può dipendere il futuro della regione nei prossimi anni.
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