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Israele: la campagna denigratoria del Likud contro Lieberman Febbraio 9, 2009

Posted by lorenzonannetti in Senza Categoria.
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A un giorno dalle elezioni politiche in Israele i sondaggi assegnano la maggioranza relativa al Likud, che potrebbe superare Kadima di appena qualche seggio. La vera sorpresa delle elezioni però è l’emergere del partito di estrema destra Yisrael Beiteinu, che potrebbe sottrarre ai Laburisti la posizione di terza forza politica del paese (Cfr Israele: la rimonta del Likud). Nonostante la possibilità di formare un governo assieme, il Likud sta invece cercando di minare la popolarità di tale partito con una forte campagna denigratoria del suo leader, Avigdor Lieberman.

Il successo di Yisrael Beiteinu in teoria potrebbe rafforzare la formazione di un governo di destra guidato dal Likud. Tuttavia il pericolo che Netanyahu e i suoi intravedono è che tale partito possa condizionare eccessivamente le scelte del governo in caso di effettiva conquista di numerosi seggi alla Knesset. L’estremismo spesso arabofobo di Lieberman viene infatti visto come un ostacolo al possibile dialogo non solo con i paesi arabi, ma anche con gli alleati tradizionali quali gli USA. Il risultato è dunque la campagna denigratoria nei confronti del leader di Beiteinu, accusato anche di aver fatto parte del movimento illegale Kach. Negli ultimi giorni anche i leader spirituali dello Shas e dei partiti Ashkenaziti hanno predicato sermoni contro Lieberman definendolo “il diavolo”. Nel loro caso il timore è che il nuovo partito possa attirare i voti anche di una parte del sionismo religioso, di cui i partiti ortodossi e ultraortodossi sono i tradizionali portavoce.

Uno degli slogan preferiti del Likud in questi giorni per limitare l’afflusso di voti alla formazione estremista è “un voto a Lieberman è un voto alla Livni”, suggerendo agli elettori di destra il remoto rischio di un accordo di Beiteinu con Kadima. Anche se Lieberman dovesse aderire a un governo guidato da Netanyahu rimangono molte perplessità sui rapporti tra i due leaders. Il rischio è che venga formato un governo ad alta conflittualità interna e dunque scarsa operatività. Per evitarlo non è escluso che Netanyahu cerchi di formare un governo di unità nazionale con i Laburisti di Barak.
Lorenzo Nannetti

Da www.equilibri.net

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