Chi sono
Sono nato a Bologna nel 1979, ho frequentato il Liceo Scientifico “A. Righi” e nel 2003 mi sono laureato (laurea quinquennale vecchio ordinamento) in Chimica Industriale all’Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna. Ho frequentato un Master in Chimica Farmaceutica all’Università di Siena. Attualmente lavoro come analista e ricercatore chimico per la Polimeri Europa di Mantova (gruppo ENI). Da 8 anni sono capo educatore Scout (gruppo Bologna16).
Vengo da una famiglia di militari e sono stato ammesso al 181° Corso dell’Accademia Militare di Modena, ma ho dovuto dare le dimissioni dopo poco per un’infortunio (ora guarito) alla gamba sinistra. Sono comunque rimasto in contatto con l’ambiente militare o ora scrivo analisi geopolitiche e strategiche sul Medio Oriente.
In particolare da Febbraio 2007 collaboro con il desk Medio Oriente della rivista online “Equilibri.net”. I miei articoli vengono tradotti in Inglese e Spagnolo e sono citati su numerosi siti web.
Il mio obiettivo è fornire analisi e valutazioni professionali senza preconcetti e senza mostrare il mio personale punto di vista, ma basandomi solo sugli eventi e sui fatti e utilizzando la mia esperienza nel campo per evidenziarne le possibili conseguenze. Sono sempre alla ricerca di nuove opportunità per fornire la mia esperienza e la mia passione per questa regione del mondo a chiunque manifesti interesse. Questo blog costituisce però una piccola eccezione alla mia oggettività. Qui esprimo anche la mia opinione: non sempre, ma lo faccio laddove lo ritenga necessario proprio in quanto strumento non convenzionale di comunicazione.
Non approvo la distinzione tra “buoni” e “cattivi” che spesso viene fatta, in una direzione o in un altra a seconda di chi parla. Credo invece che popoli o semplicemente gruppi di persone diverse possano avere visioni differenti del futuro e di come realizzarlo: ciascuno di noi può condividerle o meno. Questo rende però necessario conoscere la situazione a 360° perché questo è l’unico modo per potersi poi formare una propria opinione ragionata, qualunque essa sia. Spero sempre i miei articoli possano essere di aiuto alle persone che devono prendere decisioni importanti e che troppo spesso non hanno una visione completa della situazione.
Credo che, per poter vedere, bisogni prima aprire gli occhi. Il mio servizio è proprio quello di renderlo possibile a tutti.
Caro Lorenzo,
Ho raggiunto il tuo blog tramite equilibri. Il mio interesse per il Medio Oriente mi ha portato a cliccare sul link del tuo blog. Tuttavia non ho ancora avuto modo di leggere i tuoi articoli. Mi sono subito diretto alla pagina “chi sono”.
Trovo il tuo percorso formativo molto interessante anche se non comprendo bene il collegamento tra i tuoi studi universitari e post laurea e le analisi geopolitiche e strategiche sul Medio Oriente. Mi incuriosisce sapere come hai creato questo “bridge”.
In bocca al lupo.
A presto,
Luca
Luca, il collegamento di fatto non c’è. Quando ho dovuto dare le dimissioni dall’Accademia Militare ho dovuto scegliere il mio futuro: avrei voluto fare Storia, la mia passione, ma sapevo già che non avrei trovato lavoro. In quegli anni Scienze Internazionali a Bologna/Forlì era appena nata e ancora non si sapeva che tipo di sbocchi potesse offrire. E Scienze Politiche non era ben vista in quest’ottica… Scelsi dunque Chimica Industriale perché sapevo/speravo mi offrisse maggiori chance di lavoro. Pur con tutte le difficoltà nelle quali versa la chimica oggi (oggi farei altre scelte), è stato così. Ora ho un lavoro che mi permette comunque di trattare le relazioni internazionali senza patemi per la ricerca a tutti i costi di una retribuzione. E comunque un po’ di multidisciplinarietà in fondo non guasta.
Ma se non da ambito accademico, allora da dove viene ciò che so? Per farla breve, per come è/era la mia famiglia, vivo immerso in questo ambiente fin da quando ero bambino. E ho continuato a coltivare conoscenze, acquisire nozioni e fare esperienze in questo ambito, cosa che mi permette di scrivere ciò che so. Non pretendo di saperne di più di chi ha dedicato molto più tempo di me su questi argomenti. Ma lascio che sia ciò che scrivo a mostrare cosa posso fare.
A volte penso di prendere la seconda laurea proprio in Scienze Internazionali, e onestamente a questo punto non credo sarebbe difficile. Mi servirebbe per partecipare ad alcuni tipi di concorso che oggi mi sono preclusi. Eppure non so se ne varrebbe la pena, giunto dove sono. Vedremo.
Tuttavia una piccola connessione c’è. Io sono analista miltiare e di relazioni internazionali. E sono analista chimico. Pur in ambito differente e con tecniche e strumenti differenti, quello che si fa non è poi tanto diverso. Si raccolgono dati, si analizzano, si interpretano, si da una risposta. Detto così è molto (troppo) semplicistico ovviamente. Ma il modo in cui si muove la mente in questi casi non è poi tanto diverso. Anzi.
Lorenzo,
Grazie per la risposta e per il tempo dedicato alla mia curiosita’.
Di nuovo in bocca al lupo,
Luca